mercoledì 22 luglio 2026
Salute

Radiologia mobile, la sanità arriva nelle aree interne del Cilento

La Radiologia Mobile dell'ASL di Salerno entra in azione

Radiologia mobile, la sanità arriva nelle aree interne del Cilento

La sanità che si avvicina ai cittadini, anziché costringere i cittadini a raggiungere gli ospedali. È partita nel Cilento la Radiologia Mobile dell'ASL Salerno, un servizio che porta gli esami diagnostici direttamente a domicilio delle persone più fragili. Un progetto che punta a ridurre le disuguaglianze nell'accesso alle cure e a garantire assistenza anche nei piccoli comuni delle aree interne

Portare la sanità dove i cittadini vivono, soprattutto quando quei cittadini abitano nei piccoli comuni delle aree interne. È questa la sfida che l'ASL Salerno ha deciso di affrontare con il nuovo servizio di Radiologia Mobile, che ha già effettuato la sua prima prestazione domiciliare a Valle dell'Angelo, uno dei centri più isolati del Cilento. Un'iniziativa che va oltre il semplice progresso tecnologico: rappresenta un cambio di prospettiva nel modo di intendere l'assistenza sanitaria. Per chi vive lontano dagli ospedali, ogni visita specialistica può trasformarsi in un viaggio lungo e complesso, spesso aggravato dall'età avanzata, dalla fragilità o dall'impossibilità di spostarsi. Oggi, invece, è la sanità a raggiungere il paziente, direttamente nella sua abitazione. Grazie a un'unità radiologica completamente digitalizzata, l'esame viene eseguito a domicilio e il referto è disponibile in tempo reale grazie al collegamento con i radiologi dell'Ospedale di Roccadaspide. Un sistema che riduce i tempi di attesa, evita trasferimenti inutili e garantisce la stessa qualità diagnostica offerta all'interno di una struttura ospedaliera. Ma il valore più importante di questo progetto è il messaggio che lancia: le aree interne non possono essere considerate periferie della sanità. Sono territori che custodiscono comunità vive, spesso composte da una popolazione anziana, che ha diritto a ricevere cure tempestive e servizi di qualità senza essere costretta a percorrere decine di chilometri. Fondamentale, in questo modello organizzativo, è il ruolo delle Botteghe di Comunità, che rappresentano il punto di collegamento tra cittadini, territorio e ospedale. Sono loro a raccogliere le richieste, organizzare il percorso assistenziale e rendere possibile una rete sanitaria sempre più vicina alle persone. Un modello che ha già dato risultati concreti anche con il servizio dei prelievi territoriali, che nei primi quattro mesi ha registrato oltre 550 prestazioni, confermando quanto sia forte il bisogno di una sanità di prossimità. Nelle prossime settimane la Radiologia Mobile sarà estesa a tutto il Cilento interno attraverso la rete delle 27 Botteghe di Comunità. Un passo importante verso una sanità più moderna, più equa e soprattutto più vicina ai cittadini. Perché garantire il diritto alla salute significa anche non lasciare indietro chi vive nei piccoli centri, trasformando la distanza geografica da ostacolo a opportunità di innovazione e di inclusione.