venerdì 2 ottobre 2026
Cronaca

Scafati, sequestro di 500 kg di sigarette di contrabbando: tre indagati obbligati alla dimora

Operazione della Guardia di Finanza di Salerno: smantellata una rete di stoccaggio e distribuzione di tabacchi lavorati esteri

Scafati, sequestro di 500 kg di sigarette di contrabbando: tre indagati obbligati alla dimora

A Scafati la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di obbligo di dimora nei confronti di tre persone indagate per contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati circa 500 chilogrammi di sigarette illegali, parte delle quali custodite in un box nel comune campano.

Un duro colpo al mercato del contrabbando di tabacchi è stato messo a segno oggi, 2 ottobre 2026, a Scafati. Gli ufficiali di Polizia Giudiziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, insieme ai militari della Compagnia di Scafati, hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di tre persone di nazionalità italiana. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della locale Procura della Repubblica guidata da Luigi Alberto Cannavale. L’accusa contestata agli indagati è quella di contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri (TLE). Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i tre avrebbero messo in piedi una fitta rete finalizzata all'approvvigionamento e alla successiva commercializzazione delle sigarette illegali.
Il centro nevralgico dello stoccaggio era situato proprio nel comune di Scafati. Nel corso delle perquisizioni, le Fiamme Gialle hanno individuato un primo ingente quantitativo all'interno di un box: circa 240 chilogrammi di sigarette di varie marche e tipologie. Ulteriori controlli in altri locali della zona hanno permesso di scovare il resto della merce, pronta per essere distribuita al dettaglio, con ogni probabilità per rifornire il mercato illecito dell’area napoletana. L'operazione si è conclusa con il sequestro complessivo di circa 500 chilogrammi di bionde illegali, sottraendo così una massiccia quantità di merce di contrabbando dal circuito delle vendite clandestine.

Dalla Procura di Nocera Inferiore si precisa, come di rito, che il provvedimento cautelare eseguito in data odierna è suscettibile di impugnazione. Le accuse formulate restano allo stato una tesi accusatoria e non implicano alcun giudizio definitivo di responsabilità penale per gli indagati, la cui posizione sarà vagliata dai magistrati nelle successive fasi del procedimento giudiziario.