La Guardia di Finanza di Salerno, con la Compagnia di Cava de’ Tirreni, ha sequestrato a Pagani oltre 58mila articoli tra prodotti contraffatti e non sicuri. Denunciato il titolare dell’attività commerciale per contraffazione e ricettazione. Tra i beni ritirati anche giocattoli “Ravioli Squishy” ritenuti potenzialmente pericolosi per la possibile fuoriuscita di sostanze acide.
Un imponente colpo al mercato del falso e della merce insicura è stato messo a segno nell'agro nocerino-sarnese. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, insieme ai colleghi della Compagnia di Cava de' Tirreni, hanno denunciato il titolare di un esercizio commerciale di Pagani con le pesanti accuse di contraffazione di merce e ricettazione. Il controllo, inserito nell'ambito dei quotidiani servizi d'istituto finalizzati al contrasto della contraffazione e alla tutela della sicurezza dei consumatori, ha portato al blocco di oltre 58 mila articoli illegali. Nel dettaglio, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro:
22.358 articoli contraffatti, tra cui spiccano carte da gioco, cappelli e foulard che riproducevano illecitamente i marchi di noti brand della moda e dell'intrattenimento.
36.505 prodotti non sicuri, del tutto privi dei requisiti minimi di sicurezza, delle etichettature informative e della documentazione obbligatoria imposta dalle normative nazionali ed europee.
L'aspetto più inquietante dell'intera operazione riguarda la sicurezza dei minori. Tra la merce non a norma requisita all'interno dell'attività commerciale, le Fiamme Gialle hanno infatti individuato e rimosso dal mercato numerosi giocattoli denominati "Ravioli Squishy". Questi gadget antistress, molto popolari tra i bambini, sono stati ritenuti potenzialmente pericolosi a causa della presenza di una sostanza acida al loro interno. Il rischio concreto era legato alla possibile fuoriuscita del liquido in caso di rottura o perforazione dell'involucro gommoso durante l'utilizzo. L'intera attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, guidata dal Procuratore Luigi Alberto Cannavale, che ha siglato il nulla osta alla diffusione del comunicato ufficiale (Prot. n. 36/26).
Dagli ambienti giudiziari si precisa che il provvedimento cautelare del sequestro dovrà ora essere sottoposto a convalida e resta suscettibile di impugnazione da parte della difesa. Le accuse formulate a carico del commerciante paganese rimangono allo stato provvisorio e non implicano alcun giudizio definitivo di responsabilità, in attesa del vaglio del giudice nelle successive fasi del procedimento penale.
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