martedì 8 settembre 2026
Attualità

Cilento Selvaggio, a Roscigno Vecchia il confronto su tutela ambientale e sviluppo delle aree interne

Al convegno promosso nel borgo simbolo del Cilento il richiamo condiviso a un modello che unisce ambiente, economia e responsabilità istituzionale

Cilento Selvaggio, a Roscigno Vecchia il confronto su tutela ambientale e sviluppo delle aree interne

Nello scenario di Roscigno Vecchia, uno degli appuntamenti centrali di “Cilento Selvaggio” ha riunito istituzioni, università ed esperti sui temi della tutela degli ecosistemi e del rapporto tra uomo e fauna. La Banca Monte Pruno ha sostenuto l’iniziativa, ribadendo il legame tra difesa del territorio, qualità della vita e sviluppo economico locale. Dal confronto è emersa la necessità di basare il dibattito su dati e conoscenza scientifica, promuovendo cooperazione e visione di lungo periodo per le aree interne.

Custodire il patrimonio naturale delle aree interne, trasformandolo con intelligenza e rispetto in una risorsa per il futuro. È questo il messaggio forte emerso nello straordinario scenario di Roscigno Vecchia, che ha ospitato uno dei momenti centrali della manifestazione "Cilento Selvaggio" e che ha potuto contare sul supporto della Banca Monte Pruno, presieduta da Michele Albanese, da sempre sensibile alle tematiche che si pongono come obiettivo quello di rilanciare il valore del territorio su cui opera. Un convegno di altissimo profilo che ha riportato al centro del dibattito temi di stretta attualità: la tutela dell'ambiente, l'equilibrio degli ecosistemi e il rapporto responsabile tra l'uomo e la fauna. Un confronto che ha unito le voci della scienza, della politica e delle istituzioni. All'incontro, ideato da Francesco Palmieri e moderato da Antonio Mastrandrea, responsabile Area Executive della Banca Monte Pruno, hanno preso parte il sindaco di Roscigno Pino Palmieri e i docenti della Federico II Domenico Fulgione e Vincenzo Veneziano, insieme al presidente del Parco Nazionale del Cilento Giuseppe Coccorullo e ai vertici della Provincia e del Tribunale per i Minorenni.

Al fianco dell'iniziativa, con una presenza massiccia e convinta, la Banca Monte Pruno. Il presidente Michele Albanese, nel suo intervento, ha voluto sottolineare con forza come la tutela del territorio sia strettamente connessa allo sviluppo economico e sociale della comunità. «Difendere un territorio – ha spiegato il presidente della Banca Monte Pruno e della Fondazione Monte Pruno Michele Albanese – significa certamente sostenerne l’economia, ma significa anche prendersi cura del suo ambiente, della sua identità e della qualità della vita delle persone. Ambiente ed economia non devono percorrere strade diverse: la vera sfida è farli crescere insieme, con equilibrio e responsabilità». Il dibattito, moderato dal responsabile Area Executive della BCC Antonio Mastrandrea, ha offerto anche l'occasione per fare chiarezza su alcune polemiche che hanno preceduto l'evento. Gli organizzatori e gli esperti hanno infatti ribadito l'importanza di basare il confronto sui fatti e sulla conoscenza scientifica, invitando a non confondere un pacifico momento di confronto cinofilo con l'attività venatoria reale.

Il rispetto per la sensibilità verso il mondo animale resta prioritario, ma la complessità di questi temi richiede dialogo e non pregiudizi. La scelta di Roscigno Vecchia come sede del convegno non è stata casuale. Questo borgo, dove la storia dell'uomo e la forza della natura convivono da secoli in un equilibrio quasi magico, rappresenta perfettamente sia il valore immenso sia la fragilità delle aree interne salernitane. È da luoghi come questo che deve partire una nuova responsabilità generazionale. Da "Cilento Selvaggio" arriva un monito chiaro: per valorizzare davvero una terra bisogna prima conoscerla a fondo e averne cura. Soltanto attraverso la conoscenza e la cooperazione tra istituzioni, università e realtà economiche locali sarà possibile consegnare intatto questo straordinario patrimonio alle future generazioni.