martedì 8 settembre 2026
Attualità

A Sala Consilina un incontro diocesano su San Pier Giorgio Frassati tra memoria e impegno dei giovani

La diocesi di Teggiano-Policastro celebra i 30 anni del primo Sentiero Frassati e rilancia il cammino della pastorale giovanile

A Sala Consilina un incontro diocesano su San Pier Giorgio Frassati tra memoria e impegno dei giovani

Una serata promossa dalla Caritas diocesana ha riunito comunità civile ed ecclesiale per riflettere sull’eredità spirituale di San Pier Giorgio Frassati. Al centro, il valore educativo del sacrificio, la memoria storica del territorio e i prossimi appuntamenti internazionali dei giovani della diocesi.

Una serata intensa, vissuta tra il ricordo storico, la viva commozione spirituale e lo slancio verso il futuro dei giovani della diocesi. Sabato scorso, la comunità diocesana di Teggiano-Policastro si è riunita a Sala Consilina per un incontro speciale dedicato a San Pier Giorgio Frassati, promosso dalla Caritas Diocesana su iniziativa di Don Vincenzo Gallo. L'appuntamento ha assunto una duplice valenza storica: celebrare i 30 anni dal primo "Sentiero Frassati" regionale e fare memoria, a un anno esatto di distanza, della solenne canonizzazione di Pier Giorgio, avvenuta il 7 settembre 2025. L’incontro è stato introdotto da Lella Tardio, presidente diocesana dell’Azione Cattolica, la quale ha ricordato il profondo legame che unisce il territorio a questo modello di santità giovanile.

Accanto a lei, la presenza del sindaco di Sala Consilina e di moltissimi associati giunti da ogni angolo della diocesi ha testimoniato quanto la figura del giovane torinese continui a parlare al cuore dei fedeli e dei cittadini. Il momento centrale e più suggestivo della serata ha riguardato la pastorale giovanile e i prossimi impegni internazionali. È stato infatti annunciato che Antonello Sica, rappresentante della delegazione, porterà con sé in Portogallo un simbolo dal profondo valore spirituale e identitario: l’acqua del battistero diocesano, che verrà mescolata alle acque portoghesi, insieme a una mattonella commemorativa che reca l’effigie del battistero e il ricordo dell’Azione Cattolica di Teggiano-Policastro. Un gesto simbolico che unisce le radici della fede locale al cammino universale della Chiesa. L’ospite d'onore della serata, supportato da una presentazione in PowerPoint, ha guidato l'assemblea in una rilettura dinamica della biografia di Frassati. L'intervento ha voluto riattualizzare una personalità descrittiva come attenta al proprio tempo, intrisa di una fede autentica e mossa dal desiderio di lasciare un segno tangibile nel mondo.

Un passaggio cruciale della riflessione è stato dedicato al concetto di "sacrificio", inteso non come privazione fine a se stessa, ma come la capacità di anteporre le scelte necessarie alla propria volontà personale. A portare i saluti della delegazione regionale e del Vescovo è stato Don Vincenzo Gallo che, nel suo intervento, ha ripercorso la percezione del Santo nel corso degli ultimi decenni, evidenziando come, soprattutto negli anni a ridosso della beatificazione avvenuta nel 1990 per mano di San Giovanni Paolo II, Pier Giorgio venisse proposto come un vero e proprio modello di imitazione per stilare la propria regola di vita quotidiana. È stato inoltre ricordato un aneddoto storico: molte parrocchie conservano ancora oggi una tela del Beato, che la stessa madre di Pier Giorgio era solita spedire a chiunque ne facesse richiesta.

L'incontro si è concluso con la consapevolezza condivisa che San Pier Giorgio Frassati rimanga, oggi più che mai, il punto di riferimento per eccellenza per i giovani in ricerca. La sua testimonianza dimostra come la fede debba tradursi in concretezza nelle scelte quotidiane, le stesse a cui la storia e le provocazioni del presente chiamano ciascuno a rispondere con coraggio.