L’ASL Salerno conquista il Premio FORUM PA Sanità 2026 con il progetto “Rete Sociosanitaria Digitale di Prossimità”, sviluppato e coordinato dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale (GPTI), diretta dal dott. Antonio Coppola. Il riconoscimento valorizza il modello innovativo di organizzazione dei servizi sanitari e sociosanitari fortemente voluto dal direttore generale dell’Asl Salerno Gennaro Sosto. Un modello che integra telemedicina, intelligenza artificiale, facilitazione digitale e collaborazione con le istituzioni locali, con l’obiettivo di avvicinare l’assistenza ai cittadini e ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure. Il progetto – si legge in una nota - risponde alle sfide di un territorio vasto e complesso come quello salernitano, con 158 comuni che insistono su un territorio di circa 5.000 km², caratterizzato da numerose aree interne e montane con un’alta percentuale di popolazione anziana.
L’infrastruttura attivata comprende: 140 Ambulatori Virtuali di Comunità e 53 Case di Telemedicina, dislocati in 128 comuni; il Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore, per il coordinamento clinico dei pazienti cronici, oncologici e fragili; e la presenza di facilitatori digitali nei punti fisici, per assistere i cittadini nell’uso della telemedicina e dei servizi amministrativi online.
L’efficacia del modello è confermata dai dati sul campo: al 31 agosto 2026 sono state 3.046 le prestazioni erogate, 91.971 i chilometri di spostamenti evitati per i cittadini, per un risparmio ecologico quantificabile in circa 14,97 tonnellate di CO₂ equivalente e 5.978 litri di benzina.
“La telemedicina è ad oggi la vera chiave di volta del nuovo SSN, –ha dichiarato il Direttore Generale ing. Gennaro Sosto - e questo riconoscimento rappresenta per noi un segnale di come ciò sia riconosciuto a livello nazionale. L’innovazione è una straordinaria opportunità per riqualificare i modelli di servizio, e attraverso le nuove tecnologie diventa possibile ripensare e riconfigurare i processi di cura senza i limiti prima imposti dalle diverse realtà territoriali, economiche e orografiche del
nostro Paese. Questo riconoscimento premia il lavoro di tutta l’Azienda di Salerno, che è orientata all’innovazione e alla prossimità delle cure attraverso la tecnologia”.
“Abbiamo dimostrato che la vera innovazione non consiste solo nell’introdurre nuove tecnologie, ma nel rendere i servizi sanitari e sociosanitari realmente accessibili a tutti - , ha dichiarato il dott. Antonio Coppola -. La tecnologia non deve sostituire il rapporto umano, ma rafforzarlo. Questo risultato è frutto di una sinergia straordinaria guidata dal Direttore Generale Gennaro Sosto, che ha visto collaborare la UOC GPTI, i sindaci, gli Ambiti Sociali e il Terzo Settore. Insieme abbiamo ridotto le distanze geografiche, sociali e culturali”.


