A Roscigno Vecchia confronto tra Soprintendenza, Comune e Pro Loco sul museo diffuso a cielo aperto. Durante l’incontro, la dottoressa Rosa De Gregorio ha consegnato al presidente della BCC Monte Pruno la tesi dedicata all’impatto sociale dell’iniziativa contro il caro bollette, evidenziando il valore della cooperazione per lo sviluppo locale.
Unire le forze per non lasciare che lo spopolamento cancelli la storia. Nel cuore antico di Roscigno Vecchia, il confronto sul progetto del "museo diffuso a cielo aperto" ha visto convergere la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l'amministrazione comunale di Roscigno e la locale Pro Loco. Un tavolo sinergico per ribadire che il futuro delle aree interne non si costruisce da soli: servono alleanze strategiche tra istituzioni, università, comunità e attori economici. E proprio tra queste antiche pietre, dove affondano le radici della Banca Monte Pruno, si è consumato l’incontro più emozionante della giornata.
La dottoressa Rosa De Gregorio, laureata presso l’Università degli Studi di Salerno, ha voluto consegnare al Presidente della BCC Monte Pruno, Michele Albanese, la propria tesi di laurea magistrale in Economia. Un lavoro di ricerca focalizzato proprio sull'impatto sociale dell'istituto di credito sul territorio, dal titolo emblematico: “La BCC Monte Pruno e lo sviluppo delle comunità locali: l’impatto dell’iniziativa ‘3 milioni di euro per combattere il caro bolletta’”. Un’analisi scientifica di come la finanza mutualistica possa farsi scudo per le famiglie in momenti di crisi economica.
«Ringrazio sinceramente Rosa. – ha voluto sottolineare il Presidente della Banca Monte Pruno Michele Alabanese - Vedere una nostra iniziativa diventare oggetto di una tesi universitaria rappresenta qualcosa che va oltre la soddisfazione personale o aziendale. Significa che ciò che una Banca fa sul territorio può diventare materia di studio, di analisi e di riflessione per i giovani. Comprendere che dietro i numeri, i finanziamenti e le iniziative ci sono sempre persone, famiglie, imprese e comunità: è questa la ragione più profonda del nostro essere Banca di Credito Cooperativo.»
Le radici hanno valore solo se aiutano a capire dove si vuole andare. Da Roscigno Vecchia oggi riparte un messaggio chiaro: la vicinanza si trasforma in responsabilità concreta.


