Avviata una raccolta fondi social rivolta ad amministrazioni, imprese, associazioni e istituti di credito locali (come la BCC Monte Pruno). L'obiettivo è raccogliere 20.000 euro per donare un macchinario per l'esame dei potenziali evocati (PE) al reparto di Neurologia dell'ospedale "Luigi Curto" di Polla.
Un accorato appello lanciato sui social dal Dott. Pietro Greco ha riacceso i riflettori sulle necessità strumentali della sanità nel Vallo di Diano. Greco, medico settantatreenne che parla nella triplice veste di professionista, cittadino e paziente affetto da una patologia degenerativa neuromuscolare, ha descritto la complessa realtà del territorio, dove i casi di queste gravi malattie sono in costante aumento. Nel suo post, il Dott. Greco rivolge un invito formale alle Amministrazioni Comunali, agli imprenditori, alle associazioni e agli istituti di credito locali – menzionando in particolare la BCC Monte Pruno per la sua storica vicinanza al sociale e alla sanità – affinché si uniscano per una raccolta fondi.
L'obiettivo è l'acquisto di un macchinario per l'esame dei potenziali evocati da destinare al reparto di Neurologia dell'Ospedale "Luigi Curto" di Polla, dove opera il dottor Ciro Noioso, esperto in elettromiografia. Attualmente, la mancanza di questa strumentazione costringe i pazienti del comprensorio a faticosi trasferimenti verso strutture più distanti, come l'Ospedale "Ruggi" di Salerno, per completare l'iter diagnostico. La cifra necessaria per l'acquisto si aggira intorno ai 20.000 euro, una somma accessibile se supportata dalla solidarietà collettiva.
L'esame dei potenziali evocati (PE) è un test diagnostico strumentale non invasivo che serve a valutare l'integrità e il corretto funzionamento delle vie sensitive del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale). A differenza dell'elettromiografia, che studia principalmente i nervi periferici e i muscoli, i potenziali evocati analizzano la velocità e l'efficacia con cui i segnali elettrici viaggiano dagli organi di senso fino alla corteccia cerebrale. Un esame di fondamentale importanza nella pratica neurologica per: Diagnosticare malattie demielinizzanti, come la sclerosi multipla; Valutare patologie degenerative e lesioni del midollo spinale o del tronco encefalico; Individuare danni silenziosi alle vie nervose, ovvero lesioni che non hanno ancora manifestato sintomi clinici evidenti; Monitorare il decorso di malattie neuro-muscolari o la tossicità neurologica di alcuni trattamenti farmaceutici.
L'esecuzione del test è del tutto sicura, indolore e richiede unicamente la collaborazione passiva del paziente, il quale deve rimanere rilassato su una sedia o un lettino medico. L'esame dura generalmente tra i 30 e i 45 minuti e non comporta alcun effetto collaterale, permettendo al paziente di riprendere immediatamente le proprie attività quotidiane. Un presidio diagnostico di questo tipo a Polla eviterebbe lunghi viaggi a persone già pesantemente provate dalla malattia, migliorando sensibilmente la qualità dell'assistenza sanitaria territoriale.
L’acquisto dell’apparecchiatura da mettere a disposizione del territorio attraverso l’Ospedale di Polla, potrebbe dunque garantire diagnosi veloci senza doversi spostare per i pazienti che, già presentano difficoltà motorie. Un piccolo gesto da parte di tutti potrà così contribuire a migliorare l’assistenza ed aiutare i pazienti affetti da patologie neurodegenerative già fortemente provati.


