Una beccaccia ferita a un'ala è stata tratta in salvo nel Cilento grazie a una tempestiva ed efficiente rete di solidarietà istituzionale e associazionistica. Il volatile, notato inizialmente lungo la strada da un consigliere comunale, è stato segnalato ai vertici dell'Ente Parco e al Reparto Carabinieri Parco.
Una rete di collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine e associazioni ambientaliste ha permesso di salvare una beccaccia ferita nel cuore del Cilento. L'animale, impossibilitato a volare a causa di un'ala ferita, è stato individuato lungo la strada che collega i comuni di Perdifumo e Laureana Cilento, all'interno del territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. A notare per primo il volatile in difficoltà è stato il consigliere comunale di Perdifumo, Francesco Coccorullo, che ha immediatamente segnalato l'accaduto, consentendo di attivare tempestivamente la macchina dei soccorsi.
La segnalazione è arrivata al presidente dell'Ente Parco, Giuseppe Coccorullo, che si è subito messo in contatto con il comandante del Reparto Carabinieri Parco, il tenente colonnello Marcello Russo. L'intervento è stato quindi coordinato dalla comandante della Stazione Carabinieri Forestale di Agropoli, il maresciallo Patrizia Ferrara, che ha coinvolto il rappresentante del WWF, Piernazario Antelmo. Quest'ultimo ha raggiunto il luogo del ritrovamento, recuperando la beccaccia e prendendola in carico per garantirle le cure necessarie.
Un'operazione conclusa grazie alla collaborazione e alla tempestività di tutti i soggetti coinvolti, che conferma l'importanza di una rete territoriale efficiente nella tutela della fauna selvatica e della biodiversità. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del Parco, Giuseppe Coccorullo, che ha sottolineato il valore della sensibilità dei cittadini, dell'attenzione degli amministratori locali e della professionalità dei Carabinieri Forestali e dei volontari del WWF. «La beccaccia – ha spiegato il presidente del Parco, Giuseppe Coccorullo – è un animale di straordinaria bellezza e fascino, un simbolo della biodiversità dei nostri boschi. Questo episodio dimostra quanto siano fondamentali la sensibilità dei cittadini e l'attenzione degli amministratori locali, insieme alla tempestività e alla professionalità dei Carabinieri Forestali e dei volontari del WWF. Una rete di intervento efficiente e collaborativa che rappresenta il cuore pulsante della tutela del nostro territorio».
Adesso l'auspicio è che la beccaccia possa ristabilirsi completamente e tornare presto a volare libera nei boschi e nei cieli del Cilento. Una piccola storia a lieto fine che ricorda quanto sia importante proteggere ogni forma di vita e salvaguardare il patrimonio naturalistico del territorio.


