giovedì 9 luglio 2026
Attualità

Sala Consilina, al via il restauro della Pala della Madonna del Rosario grazie a Banca Monte Pruno

Firmato il protocollo d’intesa con Fondazione Monte Pruno e Parrocchia di Santo Stefano per restituire l’opera cinquecentesca alla comunità

Sala Consilina, al via il restauro della Pala della Madonna del Rosario grazie a Banca Monte Pruno
Vallo Più

Dopo oltre tre anni dall’appello di Don Domenico Santangelo, la Banca Monte Pruno e la Fondazione Monte Pruno sosterranno il restauro della Pala lignea della Madonna del Rosario, trafugata negli anni ’80 e poi recuperata. L’accordo, sottoscritto con la Parrocchia di Santo Stefano, permetterà di restituire all’opera il suo valore artistico e identitario per Sala Consilina e il Vallo di Diano.

Ci ha pensato la Banca Monte Pruno a rispondere all’appello lanciato oltre 3 anni fa da Don Domenico Santangelo e rimasto per lungo tempo inascoltato. Sarà infatti l’istituto di credito presieduto da Michele Albanese e sotto la direzione generale di Cono Federico a restituire alla comunità di Sala Consilina e all’intero Vallo di Diano un’opera di grande valore artistico ed identitario.
La Pala raffigurante la Madonna del Rosario, risalente al 16° secolo, fu trafugata, insieme alle raffigurazioni dei 14 misteri non ritrovati, agli inizi degli anni ’80 dalla Chiesa di Santo Stefano dove era custodita. Un furto avvenuto a seguito del terremoto che aveva reso inagibile l’edificio. Solo grazie ad una foto scattata da Antonio Arpea è stato possibile risalire alla proprietà dell’opera recuperata dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino. Restituita alla comunità salese e alla Parrocchia di Santo Stefano dove la Pala era custodita nella cappella del Rosario all’interno dell’edificio sacro, l’opera riportava numerosi danni che richiedevano numerosi interventi di recupero e di restauro. Don Domenico Santangelo aveva più volte chiesto aiuto economico per riuscire a raccogliere i fondi necessari per l’intervento di restauro senza però riuscire a raccogliere la somma necessaria e, pertanto, l’antica Pala della Madonna del Rosario è rimasta per oltre 3 anni “incerottata” nella sua Chiesa.
Ci pensa dunque la Banca Monte Pruno ad occuparsi del recupero dell’importante bene storico realizzato su commissione da una devota intorno alla seconda metà del ‘500. Insieme alla Fondazione Monte Pruno rappresentata dal Presidente Michele Albanese, la Banca Monte Pruno con il Direttore Generale Cono Federico e la Parrocchia con il Parroco Don Domenico Santangelo, hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa che darà nuova vita alla Pala. Nei giorni scorsi, infatti, presso la Sala Consiglio della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio, il Presidente dell’Istituto di Credito e della Fondazione Monte Pruno, Michele Albanese, il Direttore Generale, Cono Federico, il Direttore della Fondazione Monte Pruno e Responsabile Area Executive della BCC Antonio Mastrandrea e il Parroco della Parrocchia di Santo Stefano Don Domenico Santangelo, si sono ritrovati per la sottoscrizione dell’accordo. grazie all’impegno congiunto della BCC Monte Pruno, in collaborazione con la Fondazione Monte Pruno, la Pala lignea potrà essere sottoposta ad un accurato intervento di restauro, così da restituirle il valore artistico e conservativo che merita e consegnarla alla comunità ed alle future generazioni.
«Ogni bene artistico - hanno affermato i vertici della Banca - custodisce una parte della memoria collettiva di una comunità e, quando si interviene per salvarlo e valorizzarlo, si compie un investimento che va ben oltre il semplice recupero materiale dell’opera. Questa Pala lignea – spiegano - racconta una storia fatta di fede, identità e appartenenza, prima la ferita del furto, poi la gioia del ritrovamento e oggi l’opportunità di restituirle il suo originario splendore. Siamo orgogliosi di poter contribuire concretamente alla salvaguardia del patrimonio culturale dei nostri territori, convinti che custodire la storia significhi costruire il futuro delle nostre comunità. È un modo per restituire a Sala Consilina la grande vicinanza che quotidianamente ci riserva”.
Emozionato e particolarmente soddisfatto il Parroco della Parrocchia di Santo Stefano Don Domenico Santangelo: “È un bel momento per la nostra comunità perché riportare questa opera alla sua bellezza rappresenta una grande notizia. Grazie alla Banca Monte Pruno e alla Fondazione che con questa azione danno concretezza alla costruzione del bene comune”.