sabato 7 novembre 2026
Cronaca

Salerno, sentenze tributarie pilotate: maxi sequestro della Corte dei Conti da oltre 13 milioni di euro

Cinque ex esponenti della Commissione Tributaria di Salerno sono accusati di aver annullato avvisi di accertamento in cambio di mazzette, causando un buco erariale milionario

Salerno, sentenze tributarie pilotate: maxi sequestro della Corte dei Conti da oltre 13 milioni di euro

La Procura regionale della Corte dei Conti per la Campania ha emesso un invito a dedurre e un sequestro conservativo nei confronti di due ex giudici, due ex funzionari e un professionista. Le indagini della Guardia di Finanza hanno accertato un sistema corruttivo che annullava le sanzioni dell'Agenzia delle Entrate, provocando un danno patrimoniale, d'immagine e da disservizio di 13,7 milioni di euro

Un sistema corruttivo radicato e finalizzato a pilotare le sentenze della Commissione Tributaria Regionale di Salerno è stato smantellato dalla Corte dei Conti per la Campania. Su disposizione della Procura contabile, sono state completate le operazioni di notifica di un invito a dedurre con contestuale sequestro conservativo nei confronti di 5 soggetti, ritenuti responsabili di un imponente danno erariale che supera i 13 milioni di euro.

Il provvedimento ha colpito nello specifico due ex giudici tributari, due ex funzionari della Commissione Tributaria e un ex libero professionista. Per due di loro sono scattate le misure cautelari reali sui beni a garanzia del credito pubblico.

L'indagine, condotta dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno sotto il coordinamento del Procuratore regionale Giacinto Dammicco e dei vice-procuratori Braghò e Vitale, affonda le sue radici in un'inchiesta penale del 2019. Secondo quanto emerso, i soggetti coinvolti agivano dietro contropartita economica per ribaltare in secondo grado i contenziosi fiscali che in primo grado avevano visto vincitore l'Erario. In questo modo, venivano annullati illegittimamente rilevanti avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate a favore di noti imprenditori della zona, azzerando di fatto le tasse che avrebbero dovuto versare allo Stato. Gli accertamenti svolti dai magistrati contabili, supportati anche da specifiche perizie tecniche, hanno permesso di quantificare il danno complessivo in 13.777.573,00 euro. La Procura ha contestato agli indagati tre diverse tipologie di illecito contabile: Danno patrimoniale diretto la perdita definitiva delle entrate tributarie causata dall'annullamento indebito degli atti impositivi; Danno da disservizio causato dal grave alteramento delle funzioni pubbliche; Danno all'immagine per il gravissimo discredito gettato sulle istituzioni della giustizia tributaria. L'operazione si è conclusa con il blocco preventivo di beni mobili, immobili e crediti intestati a due dei principali indagati, per un valore equivalente all'intero danno contestato.