mercoledì 23 settembre 2026
Cronaca

Bellizzi, arrestato 59enne con pistola clandestina: denunciato il fratello

Operazione dei Carabinieri della Compagnia di Battipaglia durante un controllo sul territorio: sequestrate arma con matricola abrasa, munizioni, tirapugni e coltello

Bellizzi, arrestato 59enne con pistola clandestina: denunciato il fratello

A Bellizzi i Carabinieri hanno arrestato un uomo di 59 anni trovato con una pistola semiautomatica clandestina, sei cartucce calibro 380 e un tirapugni. Denunciato a piede libero il fratello 50enne, in possesso di un coltello. Sequestrate le armi e avviati gli accertamenti.

Un controllo di routine sul territorio si è trasformato in un'operazione d'alto impatto a Bellizzi, dove i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno tratto in arresto un uomo di 59 anni e denunciato a piede libero il fratello di 50 anni. Le accuse contestate, a vario titolo, sono detenzione di arma clandestina e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

I fatti risalgono allo scorso 20 settembre, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile stavano pattugliando la zona nell'ambito dei servizi di prevenzione e contrasto alla criminalità. L'atteggiamento dei due fratelli ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo con una perquisizione sul posto.

L'esito dell'ispezione ha confermato i sospetti delle forze dell'ordine. Addosso al 59enne è stata rinvenuta una pistola semiautomatica con matricola abrasa, quindi clandestina e non tracciabile, completa di caricatore con 6 cartucce calibro 380. Oltre alla pistola, l'uomo aveva con sé anche un tirapugni in metallo.

I controlli sono stati estesi anche al fratello minore, 50enne, trovato in possesso di un coltello della lunghezza complessiva di 15 centimetri. Per il più anziano sono scattate le manette, mentre per il fratello è stata formalizzata la denuncia in stato di libertà.

Tutto il materiale sequestrato è ora al vaglio degli investigatori per ulteriori accertamenti, anche di natura balistica, finalizzati a chiarire l'eventuale utilizzo dell'arma in altri episodi. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno coordina le successive fasi dell'indagine.