I piccoli comuni della Campania accelerano sulla rigenerazione grazie ai fondi PNRR, con risultati rilevanti nel Salernitano e il caso simbolo di Sanza. Dopo la fase degli investimenti, amministratori e UNCEM puntano ora su governance, competenze e cooperazione per consolidare i progetti nel lungo periodo.
I borghi della Campania stanno vivendo un profondo cambio di passo, trasformandosi sempre più in dinamiche destinazioni turistiche grazie a importanti interventi di rigenerazione culturale, sociale ed economica. Il punto sullo stato dell'arte e sulle prospettive future è stato al centro degli Stati Generali dei Borghi, promossi la scorsa settimana a Roma dal Ministero della Cultura, che hanno confermato la centralità dei piccoli comuni delle aree interne nelle agende politiche nazionali.
A guidare questa transizione sul territorio è l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) della Campania, che rivendica il successo ottenuto finora ma sposta subito l'attenzione sulla fase successiva: il dopo-PNRR. I piccoli comuni della provincia di Salerno si sono dimostrati particolarmente virtuosi nella gestione e nell'utilizzo dei fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza relativi alla misura “Attrattività dei Borghi”. Spicca su tutti il caso di Sanza, unico Comune della Campania selezionato per la "Linea A" del bando, che ha beneficiato di un finanziamento da 20 milioni di euro per un ambizioso Progetto Pilota di rigenerazione.
Ottimi risultati sono arrivati anche dai progetti locali della "Linea B", che hanno visto attivarsi una fitta rete di territori tra cui Atena Lucana, Caselle in Pittari, Contursi Terme (in sinergia con Valva), Oliveto Citra, Pisciotta, Pollica (insieme a Serramezzana e San Mauro Cilento), Sessa Cilento, Tortorella e Tramonti in Costiera Amalfitana.
"La visione di UNCEM, da sempre, è che i borghi sono da vivere e non da mettere sotto campane di vetro", ha commentato il presidente di UNCEM Campania, Enzo Luciano. Con il consolidamento di questo pensiero nell'opinione pubblica e nelle scelte politiche, la sfida ora cambia natura: si passa dalla fase dei cantieri di spesa a quella del consolidamento strutturale. I sindaci del territorio si interrogano oggi su come gestire e mantenere gli investimenti realizzati. Per questa ragione, UNCEM Campania chiede ufficialmente di prendere parte al tavolo tecnico per analizzare nel dettaglio le richieste dei primi cittadini e definire i futuri modelli gestionali.
L'obiettivo prioritario è non disperdere le energie e le capacità messe in campo durante la progettazione del PNRR. Secondo il presidente Luciano, il futuro dei piccoli paesi richiede lo sviluppo di un ecosistema coordinato. "Stiamo lavorando da tempo a una visione condivisa", ha concluso Luciano. "C'è necessità di nuove competenze, di reti territoriali e di assistenza alle imprese per rafforzare la cooperazione tra i Comuni. Dobbiamo fornire gli strumenti giusti per modelli capaci di coniugare cultura, abitare, servizi, lavoro, innovazione e sostenibilità ambientale. Questa è la vera sfida".


