Dopo mesi di stop a causa degli infortuni, torna in gara Giuseppe De Rosa per una delle competizioni più estreme al mondo, con l'obiettivo di conquistare il quinto titolo consecutivo del Roadsign Continental Challenge. Una sfida tra ghiacciai, fiordi e 125 chilometri di corsa in autosufficienza.
Torna a mettersi alla prova in una delle gare più dure al mondo. Dopo otto mesi, segnati dagli infortuni, Giuseppe De Rosa, ultramaratoneta di Sala Consilina e quattro volte campione del mondo del Roadsign Continental Challenge, è pronto a ripartire dalla Norvegia per inseguire uno storico quinto titolo consecutivo. Dal 24 al 26 luglio sarà l'unico atleta italiano al via dell'Ultra Norway Race, una competizione estrema che si sviluppa tra le Alpi di Lyngen, a oltre 350 chilometri a nord del Circolo Polare Artico.
Centoventicinque chilometri da percorrere senza sosta, settemila metri di dislivello positivo e altrettanti in discesa, con un tempo massimo di quarantotto ore. Un banco di prova tra i più impegnativi del panorama internazionale dell'ultrarunning. Per De Rosa non sarà soltanto una gara contro il cronometro, ma soprattutto una sfida personale. Gli infortuni degli ultimi mesi hanno rallentato la preparazione, ma non hanno intaccato la determinazione dell'atleta valdianese, che dal 2022 al 2025 ha conquistato quattro edizioni consecutive del circuito mondiale, un primato finora mai raggiunto. «Alla soglia dei cinquant'anni voglio ancora mettermi in gioco – racconta De Rosa –. Non voglio vivere dei risultati ottenuti. Voglio rimettere tutto in discussione e provare a conquistare il quinto titolo consecutivo».
La Norvegia, però, rappresenta anche un conto ancora aperto. Nelle tre precedenti partecipazioni De Rosa è riuscito a concludere la gara una sola volta, nel 2018. Le edizioni del 2022 e del 2024 si sono concluse con un ritiro, complice la durezza del percorso e le condizioni estreme. «Parto con paura e rispetto – dice – ma anche con la voglia di battere la Norvegia e, prima ancora, me stesso». L'Ultra Norway Race si corre in completa autosufficienza: gli atleti devono affrontare montagne, fiordi e vallate seguendo esclusivamente una traccia GPS, trasportando cibo, attrezzatura e materiale di sicurezza, mentre il meteo può cambiare improvvisamente rendendo decisiva ogni scelta.
Per il campione di Sala Consilina sarà una sfida ancora più difficile perché correrà da solo, senza compagni di squadra con cui condividere strategie e decisioni. Ma è proprio questo, spiega, il senso dell'impresa: misurarsi ancora una volta con i propri limiti. La partenza è fissata per venerdì 24 luglio. Il primo obiettivo sarà tagliare il traguardo. Poi, se le gambe e la montagna lo permetteranno, Giuseppe De Rosa proverà ancora una volta a scrivere una nuova pagina della storia dell'ultramaratona italiana, inseguendo quel quinto titolo mondiale consecutivo che lo consacrerebbe definitivamente tra i grandi di questa disciplina.


