venerdì 17 luglio 2026
Attualità

Incontro Ponte Tanagro: basta passerelle, ora servono i fatti. Entro la fine dell’anno l’apertura del viadotto

Ponte Tanagro, stop alle passerelle: ora i fatti. L'incontro in comunità Montana

Incontro Ponte Tanagro: basta passerelle, ora servono i fatti.  Entro la fine dell’anno l’apertura del viadotto

Voltare pagina e accelerare sul completamento dei lavori per il Ponte Tanagro, dicendo definitivamente addio alle cerimonie istituzionali per fare spazio a scadenze e cantieri reali. È questo il fermo messaggio emerso dall'ultimo incontro in Comunità Montana sul futuro del viadotto della SP 51. Entro dicembre 2026 la conclusione dei lavori. Vittorio Esposito come supervisore

C’è una luce in fondo al tunnel sulla ricostruzione del Ponte Tanagro in località Caiazzano tra Sassano e Padula dopo la chiusura per presunti rischi di crollo. Nei giorni scorsi, presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano, accolti dal Presidente Vittorio Esposito, si è svolta una riunione a porte chiuse finalizzata a fare chiarezza sull’opera e, soprattutto, per definire i tempi di realizzazione del nuovo viadotto fondamentale per i collegamenti tra le aree est ed ovest del territorio. Alla presenza anche del consigliere regionale e Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania Corrado Matera, dei vertici politici della Provincia di Salerno con il presidente Giuseppe Parente ed il Vice Presidente Giovanni Guzzo, dei responsabili dell’ente provincia e dei sindaci del comprensorio, il dibattito si è focalizzato sugli enormi ritardi accumulati dalla chiusura del ponte decisa il 29 ottobre 2021 e, successivamente abbattuto, dividendo in due parti una comunità molto unita. L’incontro presso la sede dell’ente montano, secondo quanto si apprende, è stato portatore di notizie di speranza. I presenti, infatti, hanno sollecitato la realizzazione dei lavori stilando un nuovo cronoprogramma che dovrebbe prevedere, entro le prossime settimane, la realizzazione della struttura in ferro su cui sarà poi montato il ponte che, nei prossimi mesi, sarà assemblato in sede separata. Il tutto dovrà essere concluso, secondo quanto deciso, entro dicembre 2026. Non sono mancati comunque richieste di chiarimenti in merito ai ritardi. In particolare, secondo quanto emerge, pare che, a chiedere chiarezza ed un cambiamento di rotta in merito alla vicenda, il consigliere regionale Corrado Matera che ha parlato di un ritardo ormai intollerabile nella conclusione dei lavori più volte avviati ma mai poi proseguiti. Presenti al tavolo anche i responsabili della ditta appaltatrice e dell’ufficio tecnico della Provincia a cui, oltre a chiedere motivazioni sul perché dei continui stop all’opera, sono anche stati sollecitati affinché si assumano l’impegno e la responsabilità del pieno rispetto dei tempi previsti nel rigido cronoprogramma stabilito per la conclusione dei lavori e la riapertura del Ponte Tanagro. Sarà il presidente della Comunità Montana Vittorio Esposito a vigilare sul regolare svolgimento dei lavori e sul rispetto del programma definito. Non saranno ammessi ulteriori ritardi o rinvii. Basta con le attese. I residenti delle zone interessate e non solo, pretendono giustamente una risposta ed una definizione dell’annosa questione e, per i partecipanti al tavolo che si è svolto nei giorni scorsi in Comunità Montana, non si può più andare oltre l’anno 2026 per la riapertura di un viadotto di circa 30 metri che, in questi 5 anni ha contato già diverse cerimonie di apertura dei cantieri e di inizio lavori, senza però che nulla poi si sia concretizzato.  Stop dunque alle cerimonie, è tempo di concretezza e risposte certe per i cittadini