A Monte San Giacomo un appuntamento dedicato al rapporto tra mafie, informazione e cittadinanza europea. Previsti interventi di Paolo Borrometi e Sandro Ruotolo, un momento commemorativo in ricordo di Gianfranco Izzo e intermezzi musicali e letture sceniche.
Costruire il futuro attraverso l'uso consapevole delle parole, l’esercizio della memoria e il linguaggio universale della musica. Con questa promessa Monte San Giacomo si prepara ad ospitare un incontro di rilievo nazionale per fare luce sul delicato rapporto tra mafie, informazione e cittadinanza europea. Dopo i saluti istituzionali affidati al sindaco Angela D'Alto, all'assessore Aldo Manno e alla dirigente scolastica Patrizia Pagano, il dibattito entrerà nel vivo articolandosi in tre precise sessioni, moderate dai giornalisti Geppino D'Amico e Antonio Sica.
La prima sessione, dal titolo "Comunicare la verità", vedrà come protagonista Paolo Borrometi, presidente di Articolo 21 e giornalista che vive sotto scorta per le sue inchieste contro la criminalità organizzata. Al centro del suo intervento, il valore del giornalismo d'inchiesta che non si piega alle minacce. A seguire, i riflettori si sposteranno sulla dimensione comunitaria con la seconda sessione intitolata "Europa e cittadinanza", arricchita dalla conversazione con il giornalista Sandro Ruotolo, da sempre in prima linea sui temi dei diritti e della legalità. L'ultima parte della serata sarà invece un momento di profonda commozione locale, dedicato al ricordo di Gianfranco Izzo, cittadino onorario del comune del Vallo di Diano. Gli interventi di Pietro Nicodemo e Gerardo Marotta, per l'Associazione Libertas "Antonio Nicodemo", accompagneranno la consegna di un premio alla memoria.
Un evento completo, curato dall'Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo, che non sarà solo fatto di parole: nel corso delle sessioni sono infatti previsti intermezzi musicali e letture sceniche, per ribadire che la cultura è la prima, vera arma contro ogni forma di silenzio.


