giovedì 10 settembre 2026
Attualità

Rifiuti abbandonati nei canali, l’appello del presidente del Consorzio di Bonifica: “Evitare danni all’ambiente e rischi di esondazioni”

Rifiuti abbandonati nei canali, l’appello del presidente del Consorzio di Bonifica: “Evitare danni all’ambiente e rischi di esondazioni”



Le attività del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro non si sono fermate durante l’estate. Uomini e mezzi dell’Ente sono stati impegnati ogni giorno nella manutenzione ordinaria, irrigazione, sicurezza idraulica e prosecuzione dei progetti in corso. Durante l’attività è però emerso un grave fenomeno: l’abbandono indiscriminato di rifiuti lungo gli argini e, in alcuni casi, direttamente all’interno dei corsi d’acqua. Rinvenuti plastica, pneumatici, scarti edili e industriali, apparecchiature e materiali ingombranti. Un fenomeno che non rappresenta soltanto un grave esempio di inciviltà e di deturpazione ambientale, ma che può avere conseguenze dirette anche sulla sicurezza idraulica del territorio. A richiamare l’attenzione sul problema è il presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro, Beniamino Curcio, che lancia un appello al rispetto del territorio e alla responsabilità di tutti. “Non dobbiamo dimenticare - sottolinea Curcio - che viviamo in un territorio di grande valore ambientale e paesaggistico: trasformare questi luoghi in discariche a cielo aperto significa deturpare un patrimonio che appartiene a tutti. Ma c’è anche un altro aspetto che non può essere sottovalutato: questi rifiuti possono compromettere la corretta funzionalità dei corsi d’acqua. L’acqua può trasportarli e accumularli nei punti più delicati, aumentando il rischio di esondazioni e allagamenti”. La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono di competenza dei Comuni. Il Consorzio, tuttavia, svolge di fatto anche una funzione di sentinella.

“Su questo fronte -sottolinea Curcio- il rapporto con i Comuni è improntato alla collaborazione, nella consapevolezza che l’obiettivo è comune: evitare che canali e corsi d’acqua vengano percepiti e utilizzati come luoghi nei quali liberarsi dei rifiuti e restituire loro, invece, il valore di risorse ambientali, paesaggistiche ed ecologiche”. Resta però il problema dell’abbandono “selvaggio” dei rifiuti. Accanto alla sensibilizzazione, per Curcio diventa dunque necessario rafforzare la vigilanza e gli strumenti di controllo. Ma per il Consorzio la sfida è anche, e soprattutto, culturale. Per questo l’Ente ha già avviato un percorso rivolto alle scuole e alle nuove generazioni: gli studenti vengono coinvolti in visite agli impianti e in momenti dedicati alla conoscenza delle attività consortili e del patrimonio ambientale del Vallo di Diano. L’obiettivo è ampliare queste esperienze anche attraverso giornate di sensibilizzazione e raccolta dei rifiuti insieme ai ragazzi, trasformando l’azione concreta in un’occasione educativa.