Un’indagine avviata nel 2022 ha portato al sequestro di impianti, mezzi e conti correnti in diverse province italiane. Secondo gli investigatori, rifiuti e metalli ferrosi sarebbero stati esportati illegalmente all’estero attraverso documentazione falsa e società cartiere.
I rifiuti campani venivano spacciati per materiali di recupero e spediti illegalmente in Thailandia e in Turchia. C'è un collaudato sistema criminale dietro il maxi sequestro preventivo eseguito dai Carabinieri del Gruppo per la Tutela dell'Ambiente di Napoli nelle province di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, L'Aquila, Latina e Frosinone.
L'inchiesta, partita nel settembre del 2022 dopo un controllo in un'azienda di Albanella, nel salernitano, ha svelato una fitta rete criminale. Le accuse per gli indagati sono pesanti: associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti e furto aggravato. L'organizzazione faceva infatti sparire ingenti quantità di materiale ferroso rubato direttamente dai cantieri della Rete Ferroviaria Italiana.
Le indagini della Procura di Salerno si sono concentrate principalmente su due filoni. Il primo riguarda la società Ricicla Campania s.r.l., accusata di aver spedito in Thailandia plastica, pneumatici e imballaggi misti falsificandone i documenti di esportazione. Il secondo filone svela invece la cessione "in nero" di tonnellate di metalli alla Cermetal S.r.l.. In un solo viaggio, la rete è riuscita a esportare in Turchia oltre 5 milioni di chilogrammi di rottami ferrosi non autorizzati, aggirando le norme comunitarie attraverso il trucco del cosiddetto "giro bolla", ovvero emettendo bolle false a nome di ditte inesistenti.
I militari del NOE hanno messo i sigilli a impianti aziendali, 8 camion e ben 71 conti correnti riconducibili a undici indagati. Per loro il Procuratore Raffaele Cantone ha già richiesto l'applicazione di misure cautelari personali. Nei prossimi giorni scatteranno gli interrogatori preventivi, mentre per tutti i soggetti coinvolti resta valida la presunzione di innocenza fino a giudizio definitivo.


