sabato 8 agosto 2026
Storie

MuMont ART, a Montesano presentato il catalogo “Collezionare la bellezza”

La collezione Mazziotti Di Celso diventa patrimonio pubblico: focus su numismatica antica e pittura tra scuola dell’Aja e Ottocento europeo

MuMont ART, a Montesano presentato il catalogo “Collezionare la bellezza”

A Palazzo Gerbasio ampia partecipazione alla presentazione del catalogo “Collezionare la bellezza”, dedicato al percorso che ha trasformato la raccolta privata di Antonio Mazziotti Di Celso in un bene pubblico del MuMont ART. Durante l’incontro sono emersi il valore della sezione archeologica e numismatica, con 136 monete censite, e l’importanza della collezione pittorica legata alla scuola dell’Aja e all’ambiente belga e olandese dell’Ottocento. L’obiettivo dichiarato è rafforzare ricerca, catalogazione e valorizzazione del patrimonio come leva culturale e turistica per il Vallo di Diano.

Da raccolta privata a patrimonio dell'intera comunità. A Montesano sulla Marcellana continua il percorso di valorizzazione del MuMont ART, il nuovo polo museale dedicato all'arte, attraverso la presentazione del catalogo "Collezionare la bellezza", volume che racconta il percorso scientifico che ha trasformato la collezione dell'avvocato Antonio Mazziotti Di Celso in un bene pubblico. L'iniziativa, ospitata a Palazzo Gerbasio, ha registrato un'ampia partecipazione di cittadini, studiosi e appassionati d'arte.
Ad aprire l'incontro sono stati i saluti del sindaco Giuseppe Rinaldi, che ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione comunale, degli uffici e dei volontari nel lungo lavoro di catalogazione, tutela e valorizzazione della collezione, oggi cuore della sezione ART del MuMont, inaugurata lo scorso maggio.  Particolarmente interessante l'approfondimento dedicato alla sezione archeologica e numismatica, illustrato dall'archeologa Filomena Papaleo. Gli studi hanno consentito di censire 136 monete antiche, ventidue delle quali in argento, databili dal V secolo avanti Cristo fino all'età moderna. Tra gli esemplari di maggiore pregio figurano monete greche e magnogreche, denari della Roma repubblicana e soprattutto un importante nucleo di sessantaquattro monete di età costantiniana provenienti dalle principali zecche dell'Impero romano. Spiccano un follis coniato tra il 330 e il 333 dopo Cristo per celebrare la fondazione di Costantinopoli e una moneta raffigurante il Sol Invictus, testimonianza della delicata fase di passaggio tra il paganesimo e il Cristianesimo.
Un patrimonio che, oltre al valore storico, offre nuove opportunità di ricerca e di crescita culturale per l'intero territorio.  Ampio spazio anche alla collezione pittorica, illustrata dalla storica dell'arte Alessandra Aufiero. Le opere documentano la presenza di importanti dipinti riconducibili alla scuola dell'Aja e all'ambiente artistico belga e olandese dell'Ottocento, caratterizzati da un linguaggio realistico, da tonalità sobrie e da una particolare attenzione alla rappresentazione della vita quotidiana e del paesaggio. Tra le opere più significative figurano un Interno con suora, attribuito all'ambito di Johannes Bosboom, paesaggi ispirati alla pittura di Anton Mauve e Willem Maris, oltre a ritratti e scene di intensa umanità che richiamano la poetica di Jozef Israëls.  A chiudere l'incontro è stato il direttore dei Musei Civici, Giuseppe Aromando, che ha definito la collezione Mazziotti un autentico motore di sviluppo culturale e turistico per Montesano sulla Marcellana.
L'obiettivo, ha spiegato, è proseguire nel lavoro di ricerca, catalogazione e valorizzazione, anche grazie all'adesione del MuMont al Sistema Museale Nazionale, trasformando il patrimonio artistico in un'opportunità concreta di crescita per tutto il Vallo di Diano. Un invito, infine, ai cittadini e ai visitatori a scoprire gli spazi di Palazzo Gerbasio e a diventare ambasciatori di una realtà museale che punta a fare della cultura uno dei principali strumenti di promozione del territorio.