Venerdì 25 settembre 2026, alle 17:00, la Sala Cultura della Banca Monte Pruno di Sant’Arsenio ospita la presentazione del libro “Processi e Politica. Dopostoria di un conflitto tra poteri” dell’On. Carmelo Conte. L’iniziativa propone una riflessione sul rapporto tra giustizia e politica dal dopoguerra a oggi, con interventi di esponenti istituzionali e del territorio.
Un viaggio profondo nella storia della Repubblica per comprendere il delicato equilibrio, spesso conflittuale, tra i poteri dello Stato. Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 17:00, la Sala Cultura della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio ospiterà la presentazione del libro dal titolo “Processi e Politica. Dopostoria di un conflitto tra poteri”, l'ultimo saggio dell'Onorevole Carmelo Conte, edito da Baldini+Castoldi.
L’evento, promosso dalla Banca Monte Pruno e dal suo Circolo, accenderà i riflettori su un tema di straordinaria attualità: il rapporto tra magistratura e politica dal secondo dopoguerra a oggi, analizzando come i grandi eventi giudiziari segnino non solo le istituzioni, ma la vita stessa delle persone. L’autore, avvocato e storico protagonista della politica nazionale, invita a riflettere sui fatti a fari spenti, quando il clamore della cronaca cede il passo all'analisi oggettiva. Il dibattito, moderato da Umberto Mazzali dell'Area Executive dell'istituto di credito, si aprirà con i saluti di Aldo Rescinito, Presidente del Circolo Banca Monte Pruno, e di Michele Albanese, Direttore Generale della Banca Monte Pruno.
Al tavolo dei relatori siederanno figure di spicco delle istituzioni e del territorio: gli ex deputati Tommaso Pellegrino e Vincenzo Mattina (già europarlamentare), e Camillo Catarozzo, Presidente della BCC Campania Centro. Sarà presente l'autore.
«Abbiamo voluto ospitare nella nostra Sala Cultura un confronto su un tema complesso e delicato – sottolinea il Presidente Michele Albanese – nella convinzione che una comunità cresca anche attraverso la conoscenza, il dialogo e la libertà delle idee. Una democrazia ha bisogno di una magistratura autonoma e indipendente, di una politica autorevole e responsabile e di un’informazione libera. Ma ha bisogno, nello stesso tempo, di equilibrio tra i poteri e di una tutela sempre attenta della dignità della persona. Un’indagine non è una condanna e la presunzione di innocenza rappresenta una conquista fondamentale della nostra civiltà giuridica».
Nelle parole della governance della Banca, l'iniziativa ribadisce il ruolo dell'istituto come presidio non solo economico, ma anche culturale e civile. Una riflessione necessaria che tocca i cardini della nostra civiltà giuridica: l'autonomia della magistratura, la responsabilità della politica, l'equilibrio dei poteri e, sopra ogni cosa, la tutela della reputazione e della presunzione di innocenza del cittadino.


