Comunità e amici si sono stretti attorno alla famiglia di Domenico Di Zeo durante i funerali celebrati nella Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Prato Perillo di Teggiano. Un lungo e toccante saluto ha accompagnato il feretro, tra musica, applausi e il rombo dei mezzi pesanti.
Sono state le note della struggente canzone di Eros Ramazzotti “Sta passando Novembre” ad accompagnare, questa mattina 21 settembre, il feretro di Domenico Di Zeo all’uscita dalla Chiesa del Sacro Cuore di Gesù a Prato Perillo di Teggiano per il suo ultimo viaggio. Una dolcissima canzone scelta per cercare di sintetizzare l’immenso affetto e il profondo vuoto che lascia il 44enne teggianese, deceduto lo scorso martedì 15 settembre, sull’Autostrada A1 in direzione nord a bordo del suo mezzo pesante dopo il terribile impatto contro una bisarca.
Una immensa e addolorata folla, composta da tantissimi amici, alcuni dei quali hanno portato il feretro in spalla, ha voluto salutare il prezioso amico, sempre allegro, disponibile, gentile e amatissimo da tutti, che ha lasciato un vuoto profondo nella sua famiglia, e in primis nel cuore di sua madre e di sua sorella, ma anche nel cuore di una comunità che ha voluto essere presente al momento dell’ultimo commovente saluto per il giovane camionista, deceduto poche ore dopo essersi messo alla guida del suo automezzo diretto verso un destino inimmaginabile. Centinaia le persone che sono rimaste in attesa del feretro di Domenico Di Zeo (all’anagrafe Marco), dopo la funzione religiosa.
Sul sagrato della Chiesa di Prato Perillo, ad attenderlo, c’erano palloncini azzurri e bianchi, una moltitudine di motrici di camion che portavano il nome di “Cuscino”, come veniva amabilmente chiamato Domenico dai suoi amici e conoscenti, e trattori, che si sono messi a suonare i clacson per far sentire anche le loro voci meccaniche di saluto, gli applausi della folla commossa e le note della canzone di Eros Ramazzotti che sanciscono l’affetto incancellabile per Domenico di amici e familiari.
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